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Testamento: cosa sapere per rendere valide le proprie volontà

Il testamento, secondo la definizione che ne dà il vocabolario Treccani, è

“l’atto giuridico con il quale una persona dispone in forma scritta delle proprie sostanze, in tutto o in parte, per il tempo successivo alla propria morte”.

 

Atto giuridico, forma scritta, proprie sostanze: termini ripresi direttamente dall’articolo 587 del Codice Civile, termini tanto impersonali per un argomento che ha invece molto di personale.

 

Nasce dall’esigenza di mettere un punto a molti aspetti della propria vita, prima che questa finisca senza darci la possibilità di mettere ordine nelle nostre cose.

 

Si fa strada l’idea di mettere nero su bianco la propria volontà sul futuro di ciò che ci è appartenuto in vita, essere noi stessi a decidere cosa sarà del nostro patrimonio quando non saremo più.

 

Hai deciso di fare testamento e non sai come procedere, da dove cominciare, quali forme e formule adottare?

 

Cercheremo di rispondere a queste domande per chiarire i dubbi ed evitare di commettere errori nel redigere testamento.

COME FARE TESTAMENTO

Iniziamo con sfatare i falsi miti.

Forse per le troppe licenze prese dal cinema sull’argomento, spesso si crede che fare testamento significhi poter decidere di lasciare i propri beni a chi si preferisce.

Nella realtà non è propriamente così.

Il nostro ordinamento, per la maggior parte dei casi, stabilisce che si può disporre della totalità dei propri beni attraverso un testamento solo in assenza di eredi legittimi (discendenti e ascendenti).

Se il testatore ha moglie/marito e/o figli può fare testamento e lasciare ad altri solo una parte di quanto gli appartiene.

L’eredità ai familiari più prossimi si trasferisce attraverso la dichiarazione di successione.

Questo significa che in presenza di familiari stretti, il testamento deve rispettare dei limiti per non danneggiare i diritti degli eredi.

Passiamo poi alle caratteristiche che il testamento deve rispettare per poter essere valido:

  • Personalità;
  • Unilateralità;
  • Formalismo;
  • Revocabilità.

 

Innanzitutto, il testamento deve essere un atto assolutamente personale.

Non è possibile delegare qualcun altro, né si può redigere un testamento che contenga le volontà di più persone (è infatti vietato espressamente il cosiddetto “testamento congiunto”).

Redigere un testamento è un atto prettamente unilaterale, il che significa che, per poter avere validità giuridica, non deve essere accettato da nessun altro all’infuori del testatore.

Altro aspetto proprio del testamento è la forma scritta, che è l’unica accettata.

In più, il nostro sistema giuridico ritiene validi solo ed esclusivamente i testamenti redatti nelle forme previste dalla legge.

In ultimo, ma non meno importante, è la possibilità di revocare il testamento.

In qualsiasi momento, il testatore può decidere di rivedere le proprie volontà. Se si decide di redigere un nuovo testamento, quest’ultimo annulla quanto disposto in quello precedente.


QUANTI TIPI DI TESTAMENTO ESISTONO

Nel carattere formale del testamento, abbiamo detto che l’ordinamento italiano ammette solo le volontà espresse nelle forme indicate dalla legge.

Nello specifico, queste forme sono:

  • Testamento olografo;
  • Testamento pubblico;
  • Testamento segreto;
  • Testamento speciale.

 

TESTAMENTO OLOGRAFO

Il testamento olografo è la forma più semplice e probabilmente la più diffusa.

Non necessita della presenza di un notaio e non presenta aspetti burocratici da adempiere.

Si tratta di una scrittura privata che ha come unici requisiti la stesura a mano, l’indicazione della data in cui è redatto e la firma autografa dell’autore.

Non servono testimoni né la presenza di un notaio e può essere conservato a casa, affidato a qualcuno fidato oppure consegnato al notaio che provvederà alla sua pubblicazione a seguito della morte del testatore.

TESTAMENTO PUBBLICO

Questo tipo di testamento rappresenta forse la forma più classica e conosciuta.

È l’atto redatto e firmato in presenza del notaio e di testimoni. Questi ultimi per essere scelti devono rispettare dei criteri precisi:

  • Residenza in Italia;
  • Possesso dei diritti civili;
  • Età superiore a 18 anni;
  • Nessun interesse verso il testamento;
  • Nessun grado di parentela con il testatore o con il notaio.

Una caratteristica unica del testamento pubblico è che è l’unico tipo di testamento a poter essere redatto da qualcuno che non è nelle condizioni di scrivere.

TESTAMENTO SEGRETO

Questa particolare forma di testamento è la meno diffusa e consiste nella consegna e nel sigillo del documento al notaio di fronte a due testimoni.

Il suo contenuto resterà segreto a tutti fino al momento della sua apertura dopo il decesso.

Anche in questo caso, è necessario che il testamento sia firmato in ogni sua pagina e una firma deve essere apposta anche a metà foglio su ogni foglio. Non è invece necessaria la data, perché vale quella della ricezione formale del notaio.

TESTAMENTO SPECIALE

Questo tipo di testamento presenta meno vincoli formali perché, come suggerisce il nome, può essere fatto in circostanze eccezionali, ossia a seguito di una calamità naturale, una malattia contagiosa o un grave infortunio.

Le modalità del testamento speciale prevedono una dichiarazione fatta dal testatore a un pubblico ufficiale oppure un documento scritto dal testatore e trasmesso in seguito al notaio.

La particolarità è che questi testamenti hanno un’efficacia limitata nel tempo. Infatti, diventano nulli dopo tre mesi dal ritorno della situazione normale.

I COSTI PER IL TESTAMENTO

I costi variano a seconda del tipo di testamento prescelto.

Se si opta per il testamento olografo, si hanno due modalità di conservazione:

  1. Presso se stessi;
  2. Presso un notaio.

Nel primo caso, ovviamente, non si devono affrontare spese di alcun tipo, se non a seguito del decesso, quando verrà chiesto a un notaio da parte degli eredi di procedere alla pubblicazione, ossia all’apertura e alla lettura del documento.

Nel secondo caso, dipende dal professionista a cui ci si rivolge, ma in genere i costi sono contenuti e, anzi, alcuni studi notarili effettuano il servizio di conservazione a titolo gratuito.

Nei casi di testamenti segreti e pubblici, richiedendo l’intervento del notaio, il costo del testamento dipende dall’onorario del professionista.

In genere, comunque, il costo del testamento di queste tipologie si aggira fra i 500 e i 1000 €.

IL TESTAMENTO SPIRITUALE

Oltre ai lasciti materiali, si può decidere di redigere un testamento spirituale.

Si può includere nel testamento tradizionale oppure fare un documento separato e rappresenta l’eredità morale e ideologica che non si vuole far disperdere con la propria morte.

Il più famoso tra questi tipi di testamento è probabilmente quello di San Francesco, con il quale il frate ci ha lasciato testimonianza dei suoi valori di vita.

Anche questa può essere un’esigenza, dettata dalla voglia di lasciare un segno ed essere ricordati per ciò che siamo stati e non solo per ciò che abbiamo avuto.

Perché come cantava Roberto Vecchioni in Viola d’Inverno, metafora musicale della morte,

“Bello è che non sei mai preparato,
che tanto capita sempre agli altri,
vivere in fondo è scontato
che non t’immagini mai che basti
e resta indietro sempre un discorso
e resta indietro sempre un rimorso…”

 

L’idea di non lasciare discorsi incompleti ed evitare rimorsi ci farà riposare in pace.

APPROFONDIMENTI SULL’ARGOMENTO

Di Taffo Onoranze Funebri

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