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Eredità digitale: cosa resta di noi online dopo la morte

Possiamo decidere a chi lasciare i nostri beni materiali attraverso la predisposizione di un testamento, ma ci siamo mai chiesti cosa succede alla nostra “eredità digitale“?

 

Che fine fanno tutti i nostri dati online, tutti i nostri profili social dopo la morte? Scompariranno con noi oppure ci restituiranno una sorta di “immortalità virtuale”?

 

Abbiamo costruito e costruiamo ancora diverse identità digitali sui social network, nelle chat e nel web in generale, che continueranno a esistere anche dopo la nostra morte.

 

Probabilmente non ci siamo ancora mai chiesti quale sarà il destino delle nostre informazioni online quando non potremo più occuparcene direttamente.

 

Eppure è un quesito che ha bisogno di risposte e soluzioni.

 

Mentre social network e leggi nazionali cercano modi e metodi per la gestione post mortem di account e dati, conviene a ognuno di noi scegliere, così come si fa con i testamenti nella vita reale, cosa lasciare come nostra eredità digitale.

COSA SUCCEDE AI PROFILI SOCIAL DOPO LA MORTE?

C’è chi ha calcolato che nel 2098 Facebook potrebbe rappresentare il più grande cimitero del mondo, virtuale ovviamente, con il numero dei profili di persone morte superiore a quello degli utenti in vita.

Capire come affrontare la gestione post mortem degli account social diventa una questione di non poco conto, soprattutto se si deve fare i conti con la natura particolarmente sensibile del tema e con concetti sempre più importanti come la privacy.

Per evitare di ricevere inaspettatamente la notifica del compleanno di una persona scomparsa oppure rivedere una foto in cui è taggato qualcuno che non c’è più e, soprattutto, evitare ai familiari quella sensazione che ne deriva di spaesamento, emotivamente scioccante.

Di seguito, cerchiamo di riassumere i modi con cui stanno reagendo a questa prospettiva i più diffusi social network.

EREDITÀ DIGITALE E IL PROFILO FACEBOOK

Fra tutti, Facebook è il social network che ha predisposto soluzioni più appropriate per la gestione post mortem dei profili.

Nel momento in cui viene comunicato a Facebook il decesso di un suo utente, il sistema prevede che l’account diventi un profilo commemorativo, sul quale parenti, amici e conoscenti possono ricordare la persona scomparsa, senza consentire l’accesso diretto all’account.

In alternativa, si può richiedere l’eliminazione del profilo dopo la morte.

Di seguito, indichiamo i passi da fare per le due diverse opzioni offerte da Facebook.

CANCELLAZIONE DELL’ACCOUNT

Attraverso le impostazioni generali dell’account Facebook, è possibile richiedere l’eliminazione definitiva del proprio profilo dopo la morte.

Confermando questa scelta, nel momento in cui qualcuno segnala il decesso, tutti i post, le foto e le informazioni presenti sulla piattaforma saranno cancellati in modo permanente e il profilo non esisterà più.

I passaggi per effettuare per questa scelta sono:

  • Accedere a Facebook e cliccare sul menù in alto a destra e selezionare la voce “Impostazioni e privacy” e poi “Impostazioni”;
  • Nella nuova pagina, dal menù a sinistra selezionare “Generali”;
  • Cliccare sulla voce “Impostazioni per rendere commemorativo un account”;
  • Cliccare su “Richiedi che il tuo account venga eliminato dopo la tua scomparsa;
  • Confermare la decisione.

Questa azione, da fare ovviamente in modo preventivo, presuppone, per ovvi motivi, che sia seguita dalla comunicazione al team di Facebook della scomparsa, seguendo le procedure indicate su questa pagina.

CONTATTO EREDE

L’altra soluzione che offre la società di Menlo Park è quella di lasciare in “eredità” il proprio account, che sarà trasformato in un profilo commemorativo.

In questo caso, quando si è ancora in vita bisogna indicare il contatto erede, tenendo presente che questi non avrà accesso diretto al nostro account nemmeno dopo la nostra morte.

Il contatto erede di Facebook potrà

  • Aggiornare l’immagine di copertina e del profilo;
  • Scrivere post in primo piano sul tuo profilo;
  • Scegliere chi può vedere e condividere post per rendere omaggio al tuo ricordo;
  • Eliminare post;
  • Modificare la visibilità dei post in cui sei stato taggato;
  • Richiedere la cancellazione dell’account.

Il contatto erede non potrà:

  • Accedere al tuo account;
  • Leggere i tuoi messaggi;
  • Inviare nuove richieste di amicizia a tuo nome;
  • Rimuovere i tuoi amici.

PROFILO COMMEMORATIVO

Nel momento in cui il proprio account viene trasformato in un profilo commemorativo, accanto al nome sarà aggiunta l’espressione “in memoria di”.

Il profilo commemorativo consente ad amici e familiari di condividere pensieri e foto in ricordo della persona scomparsa e continuare a vedere i suoi contenuti pubblicati quando era ancora in vita.

Non si potrà per alcun motivo accedere all’account commemorativo, continuando così a garantire la privacy anche dopo la morte, né verrà più mostrato tra i “suggerimenti delle persone che potresti conoscere”.

Se non è stato indicato un contatto erede, l’account commemorativo non potrà essere modificato.

Se, invece, è stato segnalato un contatto erede, questi potrà gestire l’account, accedendo al profilo commemorativo e cliccando, in basso a destra nell’immagine di copertina su “Gestisci”.

EREDITÀ DIGITALE E IL PROFILO TWITTER

Per quanto riguarda la questione dell’eredità digitale del profilo su Twitter, rispetto a Facebook, questo social network offre minori possibilità.

Al momento, infatti, è possibile ai familiari o eredi della persona scomparsa solo richiedere la rimozione del profilo e dei suoi tweet.

Non esiste la possibilità di trasformare l’account in un profilo celebrativo, anzi c’è il rischio che l’identità digitale su Twitter scompaia definitivamente attraverso la cancellazione annunciata dalla piattaforma dei profili inattivi.

Molti hanno protestato per questa scelta di Twitter temendo di perdere ciò che restava del proprio caro defunto e sembra esserci stato un blocco della decisione, spinta però dalla necessità di adeguarsi alle nuove regole sulla privacy imposte dal regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR).

La piattaforma ha fatto sapere che sta lavorando a un sistema per trasformare gli account delle persone scomparse in profili commemorativi.

EREDITÀ DIGITALE E IL PROFILO INSTAGRAM

Instagram segue le orme di Facebook per le scelte sulla gestione dell’eredità digitale, anche se al momento non offre ancora le stesse opzioni.

Per rendere commemorativo l’account Instagram di una persona deceduta bisogna inviare una richiesta al team del social network, allegando un documento che certifichi la morte, ad esempio il link a un necrologio o un articolo di giornale.

Come tutte le altre piattaforme social, anche Instagram tutela la privacy dei propri utenti dopo la loro scomparsa.

Infatti, non fornisce per alcun motivo i dati di accesso di un account commemorativo.

Al momento finché è ancora in vita l’utente non può scegliere sulle sorti del proprio account, diversamente da quanto accade per Facebook.

Soltanto i familiari stretti o gli eredi possono richiedere la cancellazione dell’intero account dopo la morte.

EREDITÀ DIGITALE E IL PROFILO LINKEDIN

Anche LinkedIn, come Twitter, non offre molte possibilità per la gestione dei profili dopo la morte.

Per la cancellazione dell’account basta che un contatto della persona defunta invia una segnalazione e LinkedIn, dopo aver verificato, procede con l’eliminazione dell’account e di tutti i suoi contenuti.

L’unico modo per conservare post e informazioni è possedere i dati per l’accesso al profilo, dal quale sarà possibile esportare le informazioni.

Di Taffo Onoranze Funebri

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