Cosa fare in caso di decesso all’estero

In caso di morte all’estero di un vostro caro che sia cittadino italiano, è necessario procedere alla trascrizione in Italia del decesso. Per farlo, i documenti da presentare sono:

Atto di morte emesso dall’Ufficio di Stato Civile competente. L’atto deve essere originale e, nei casi previsti, tradotto e legalizzato. Non sono necessarie traduzione e legalizzazione quando il Paese rilascia il modulo plurilingue (Austria, Belgio, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Estonia, Francia, Germania, Italia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Moldova, Montenegro, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Turchia).

Documento che attesti la cittadinanza del defunto (carta d’identità, passaporto italiano o certificato di cittadinanza italiana).
Tale documento non è necessario se il defunto è iscritto nello schedario consolare.

Nel momento in cui si apprende la triste notizia del decesso, deve essere contattato anche il Consolato generale o l’Ambasciata italiana per ottenere la traslazione della salma o delle sue ceneri in Italia. Per il rimpatrio della salma, infatti, è necessario il Passaporto mortuario rilasciato dall’autorità consolare dietro la presentazione di una serie di documenti.

L’agenzia di onoranze funebri Taffo conosce bene come sbrigare le procedure di trascrizione in Italia della morte avvenuta all’estero e ha una consolidata esperienza su come organizzare il trasporto della salma per lo svolgimento del funerale e la sepoltura in Italia. Rivolgendovi a noi, saremo in grado di richiedere e ottenere, per vostro conto, tutti i documenti necessari con facilità e sollevandovi da questa incombenza burocratica, spesso troppo complessa per i familiari non avvezzi a questo tipo di procedimenti o comunque già gravati dal peso di una dolorosa perdita familiare.

 

Per ulteriori chiarimenti contattaci ora